mercoledì 30 maggio 2012

In difesa della ricerca scientifica e della sperimentazione animale

Segnalo e ripubblico il seguente comunicato ufficiale del Network dei Transumanisti Italiani (di cui questo blog fa parte) in risposta ad un brutto evento che denuncia l’affermarsi di un clima inquietante nel nostro paese (qui un interessante articolo di my GenomiX sulla questione e qui un altro bell'articolo in proposito) e non promette nulla di buono riguardo alla sussistenza della più elementare libertà d’informazione:

"Il Network dei Transumanisti Italiani esprime piena solidarietà alle giornaliste Barbara Gallavotti e Daniela Mattalia che hanno pubblicato sul settimanale Panorama un servizio (qui il link all'articolo originale) intitolato “O la cavia o la vita”, in cui si fa il punto sulla sperimentazione a scopo di studio e ricerca su animali da laboratorio. L’articolo in questione ha scatenato un’ondata di reazioni polemiche e ambedue le autrici hanno ricevuto mail dai toni fortemente aggressivi, dimostrando come il nostro paese sia ancora preda di atteggiamenti antiscientifici che assumono toni inquietanti.
Dal nostro punto di vista, lungi dall’apprezzare le crudeltà perpetrate ingiustamente sugli animali e pur essendo fiduciosi che il progresso della tecnologia e della medicina possa un giorno consentirci di fare a meno della sperimentazione animale (infatti, come affermato nella nostra dichiarazione di principi al punto 7: “sosteniamo il benessere di tutti gli esseri senzienti, compresi gli esseri umani, gli animali non umani,...”) siamo anche consapevoli che rinunciare oggi a questo tipo di sperimentazione vorrebbe dire rinunciare a nuovi farmaci che potrebbero migliorare la salute di molte persone. Gli animali di laboratorio ci hanno salvato la vita in innumerevoli occasioni, a cominciare dal vaccino che ha quasi fatto sparire la poliomielite nel mondo. Negli ultimi anni, comunque, l’utilizzo di animali da laboratorio a scopo di studio e ricerca si è molto ridotto, grazie a tecnologie alternative che permettono di testare l’effetto del potenziale farmaco. Noi transumanisti, riconoscendoci in un ideale fronte a difesa della ragione, della scienza e della tecnologia, non possiamo che assumere una ferma posizione etica in difesa della ricerca biomedica, e quindi - allo stato - anche della sperimentazione animale. Le fantasie di un certo fondamentalismo ecologista e animalista descrivono un mondo nel quale la natura sarebbe “buona”, mentre l’uomo e la scienza sarebbero “cattivi”. In realtà la malattia è un fenomeno del tutto naturale, mentre l’uomo - nella fattispecie il ricercatore - è colui che si batte per contrastare questo tragico aspetto della natura.
Consideriamo dunque l’atteggiamento antiscientifico come un nuovo oscurantismo della nostra epoca, che va contrastato innanzitutto attraverso una corretta informazione e divulgazione scientifica, e, più in generale, attraverso la diffusione e l’affermazione di una cultura scientifica di base."

Link alla notizia 

Network dei Transumanisti Italiani  
http://transumanisti.org/

5 commenti:

  1. A mio parere è del tutto sbagliato. Si dichiara un principio, ma si concedono delle eccezioni? E fino a che punto allora ci si può spingere oltre le stesse norme etiche in cui si vuol credere?
    Invece di sostenere la sperimentazione animale senza se e senza ma, sarebbe opportuno saper rinunciare all'antropocentrismo qualche volta (non si parla di animalismo o ecologismo), e anzi, lasciar fare alla creatività umana, che saprà trovare una soluzione alternativa. E bisogna inoltre saper distinguere fra ricerca scientifica per il bene comune e quelle per le superficialità (perché permettere alle case di cosmetici di sperimentare sugli animali? Per quale assurda e stupida ragione?).
    Inoltre, la "certezza" che le sperimentazioni animali servano nella maggioranza dei casi non è vera, e va iniziato un serio discorso di scrematura di pratiche inutili considerate necessariamente preliminari (che rubano tempo e denaro) a quelle che possano avere un reale riscontro.

    http://biologiribelli.blogspot.it/2008/03/sperimentazione-animale-unanalisi.html
    http://www.airc.it/ricerca-oncologica/sperimentazione-animale.asp

    per dirne 2...

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    1. "E bisogna inoltre saper distinguere fra ricerca scientifica per il bene comune e quelle per le superficialità (perché permettere alle case di cosmetici di sperimentare sugli animali? Per quale assurda e stupida ragione?)." ... Su questo punto mi trovo assolutamente d'accordo, ma a mio parere la questione è diversa quando si tratta di ricerche che potrebbero salvare vite umane. E comunque, a quanto mi risulta, la sperimentazione per i cosmetici finiti è già stata abolita (almeno in Europa) e dall'anno prossimo lo sarà anche quella per gli ingredienti.
      Poi siamo d'accordo anche sulla assoluta necessità di evitare sperimentazioni inutili così come qualsiasi tipo sofferenza inutile per gli animali.
      In effetti il punto è proprio che, su una simile questione, di "certezze" non ce ne sono... Per questo credo si dovrebbe cercare di conciliare le due necessità citate qui sopra con quella di non soffocare la ricerca biomedica, privando moltissime persone di una possibilità di cura.
      Mi pare che nel post qui sopra nessuno parli di "sostenere la sperimentazione animale senza se e senza ma"...

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    2. Ah, dimenticavo di dire che, comunque, condivido pienamente anche quanto scritto alla pagina dell'airc linkata - http://www.airc.it/ricerca-oncologica/sperimentazione-animale.asp - che, peraltro, mi sembra pienamente in linea con quanto detto sopra... Riguardo alle proposte di legge esistenti in Parlamento non ne so abbastanza per pronunciarmi...

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  2. Dall'intervento di Gentilemeister, deduco che forse non sono riuscito a rendere chiaro l'intento del post qui sopra per cui lo chiarisco.
    In primis come molti blogger e giornalisti scientifici hanno fatto in questi giorni volevo manifestare tutta la mia solidarietà a delle giornaliste che si sono viste attaccare duramente solo per aver fatto il loro lavoro con serietà.
    In secondo luogo volevo cogliere l'occasione per portare all'attenzione di chi mi legge il brutto clima che si sta creando nel nostro paese riguardo alla percezione della scienza da parte di una parte dell'opinione pubblica, della politica e dei media. Un peggioramento che, per altro, si inserisce su una situazione già storicamente critica.
    Infine, entrando nel merito della questione sulla sperimentazione animale, volevo ribadire come, citando proprio la pagina del sito dell'airc proposta da Gentilemeister: Purtroppo, nel processo di sviluppo di nuovi farmaci salva-vita, almeno per il momento, "una verifica su un organismo complesso è, in pochi e ben delimitati casi, assolutamente necessaria” e che "molte tra le più importanti scoperte che hanno illuminato il percorso della ricerca scientifica, ed alleviato le sofferenze di innumerevoli individui, senza la sperimentazione animale non sarebbero mai state raggiunte".

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  3. Progetto di ricerca SENZA animali

    BARRIERA EMATO-ENCEFALICA

    http://www.ricer.care/pdf/BARRIERA-EMATO-ENCEFALICA.pdf

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